di Luisa Taliento

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                                   Les Bains de Docks – Le Havre, Francia (crediti Philippe Rouault)

 

Un concetto di medicina naturale che ha superato secoli di storia ed è arrivato fino ai nostri giorni, cambiando solo la sua dimensione estetica. I centri termali contemporanei sono autentici capolavori dell’architettura, al pari di musei o grattacieli, e spesso portano la firma di designer famosi.

 

RILASSANTI GEOMETRIE

 

Jean Nouvel, per esempio, ha creato nel porto di Le Havres Les Bains des Docks, uno spazio geometrico di 5000 metri quadrati, bianco, quasi traslucido. L’idea dell’architetto è stata quella della “sopraelevazione” per raddoppiare il volume dell’edificio e accompagnare il visitatore attraverso un tunnel che svela poco a poco vasche e piscine, quasi per anticipargli le cerimonie che da lì a poco potrà provare direttamente. Il fiore all’occhiello è un’iconica balneoarea, con hammam, saune, docce, idromassaggi, biciclette per allenarsi in acqua.

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7132 Therme, Vals – Svizzera

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7132 Therme, Vals – Svizzera

Peter Zumthor ha puntato tutto sui colori scuri, quelli di 60 mila pietre di quarzite utilizzate per creare 7132 Therme e trasformare il piccolo villaggio svizzero di Vals, nei Grigioni, in una Spa destination. La sensazione di benessere è proprio regalata dalla luce che si riflette sulle pareti scure e lisce, creando un effetto diverso a seconda dei momenti della giornata. All’interno è un susseguirsi di bagni con petali di fiori, bagni di vapore, piscine calde e fredde. Per la sua particolarità l’edificio è stato posto subito dopo la sua apertura sotto tutela monumentale.

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Tschuggen Bergoase – Arosa, Svizzera

CURVE SINUOSE

 

In attesa che venga inaugurato il Bädenquarter, nuovo bagno termale di Mario Botta a Baden, dove si trovano le acque termali più ricche di minerali della Svizzera, si può avere un “assaggio” del suo concetto di benessere ad Arosa. Qui l’architetto svizzero ha firmato le Tschuggen Bergoase seguendo l’idea del “costruire senza costruire”, quello che appare, infatti, sono solo vele di vetro che in inverno vengono suggestivamente ricoperte dalla neve. I 5000 metri quadrati di wellness sono su quattro piani, con un’immensa zona dedicata a vasche, locali per bagno turco e saune, sale per i trattamenti, lounge con focolare. I materiali usati sono naturali, il granito Duke White delle Alpi, la roccia di Arosa, l’acero canadese.

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Katpatuka Spa&Thermal – Nevsehir, Turchia

Vedrà la luce il prossimo anno il progetto di GAD Architecture del Katpatuka Spa&Thermal Hotel a Nevşehir, in Turchia. Lo studio, già famoso per l’Eskisehir Spa & Thermal Hotel, si è ispirato alle antiche terme turche, mantenendo una certa “vernacolarità”, con gli spazi che seguono l’andamento del terreno, quasi senza modificare nulla. Un’architettura che utilizza materiali del territorio e diventa sostenibile perché sfrutta energia solare, eolica e geotermica.

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Terme di Merano, Alto Adige (crediti Tappeiner)

E IN ITALIA

 

Ma non occorre fare il giro del mondo per ammirare progetti all’avanguardia. In Italia a fare da apripista in questo settore è stato Matteo Thun con le Terme di Merano, che sono state da poco ampliate. A dare il benvenuto un cubo trasparente, illuminato da grandi globi e dischi colorati che volteggiano sopra le piscine interne. Legno e pietra naturale sono stati gli elementi prescelti, una natura che si respira anche nelle aree umide, con vista sul fiume Passirio, nei trattamenti che utilizzano mele, fieno, latte, lana altoatesina e negli spazi esterni, con dieci piscine immerse tra gli alberi secolari. Matteo Thun ha curato anche gli interni del Falkensteiner Hotel & Spa di Jesolo, edificio progettato dall’architetto statunitense Richard Meier, in cui domina il colore bianco.

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Kalidria Hotel & Thalasso SPA – Castellaneta Marina, Puglia

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Kalidria Hotel & Thalasso SPA – Castellaneta Marina, Puglia

Sempre sul mare, quello di Castellaneta Marina, in Puglia, l’argentino Emilio Ambasz, premiato con il Compasso d’Oro 2020 e sostenitore del concetto di inseparabilità di natura e architettura, ha realizzato il Kalidria Hotel & Thalasso SPA, partendo dalla forma pura di un semicerchio. Una costruzione ampiamente curva e bassa, ricoperta di cespugli e arbusti tipici della macchia mediterranea, per integrarsi con armonia nella Riserva Biogenetica di Stornara, a Castellaneta Marina, in Puglia.