Molto spesso, anche a causa della erronea denominazione, il pubblico può confondere o ritenere simili la cabina, o impropriamente sauna a infrarossi, e la tradizionale sauna finlandese.

Il bagno di calore è una delle più longeve tradizioni terapeutiche giunte fino ai giorni nostri. Dai primi vapori dell’antichità, siamo arrivati oggi ad un mercato ricco di proposte e soluzioni per il benessere psicofisico. Tra queste, la cosiddetta infrasauna è un prodotto di recente ideazione, che nulla ha a che fare con la tradizione secolare della sauna di origine nordica. Scopriamone insieme le caratteristiche principali.

Che cos’è e come funziona l’infrasauna

La sauna a infrarossi è un bagno di calore secco che sfrutta il potere di irraggiamento delle radiazioni infrarosse: essa è costituita da una cabina in legno riscaldata attraverso dei pannelli radianti. Qui, le temperature raggiunte non superano i 50°C circa ed il beneficio per il corpo è determinato proprio dal salutare irraggiamento che penetra direttamente attraverso l’epidermide senza riscaldare l’aria circostante.

L’organismo assorbe infatti molto più facilmente gli infrarossi rispetto al calore esterno, motivo per cui non è necessario che l’ambiente raggiunga alte temperature, come avviene invece nella sauna tradizionale. All’interno della cabina non è pertanto necessario sudare eccessivamente per ottenere gli effetti benefici del bagno di calore; e l’efficacia è comunque garantita.

I benefici di un bagno di calore con la cabina a infrarossi

Le saune offrono da sempre esperienze rigeneranti e rilassanti. Questo avviene proprio grazie all’azione del calore, che agisce dilatando i vasi sanguigni, accelerando l’afflusso sanguigno e producendo endorfine; così facendo, allevia sensazioni di dolore, stanchezza e stress, e offre un ottimo potere distensivo per contusioni e distorsioni, profilandosi anche come valido alleato nella prevenzione di malattie cardiovascolari e respiratorie e nella terapia di patologie muscolari e articolari.

Ma il vero beneficio deriva dalla sudorazione, che depura l’organismo eliminando tossine e impurità, in un comprovato effetto detox che “filtra” sostanza dannose per la salute. La traspirazione comporta anche benefici estetici, in primis su pelle e capelli. Riguardo al presunto potere snellente della sauna a infrarossi, invece, occorre fare una precisazione: il riscaldamento del corpo ad opera dei raggi infrarossi porta sicuramente a un momentaneo aumento del metabolismo: ma si tratta, come detto, di qualcosa di limitato nel tempo, che se sicuramente non contribuisce a bruciare i grassi allo scopo di perdere di peso, d’altra parte aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso, aiutando a combattere la ritenzione idrica.

La sauna a infrarossi è pericolosa per la salute?

Non sono mai stati osservati effetti dannosi nell’utilizzo della cabina a infrarossi: facendone un uso corretto e moderato, offre invece molteplici vantaggi per il benessere mentale e fisico. Del resto, i raggi infrarossi della sauna sono simili a quelli utilizzati per riscaldare le incubatrici dei neonati negli ospedali. Certamente è necessario seguire alcuni accorgimenti per evitare spiacevoli effetti di malessere: evitare pertanto di effettuare un bagno di calore in caso di malattia, ciclo mestruale, convalescenza, e in presenza di patologie, gravidanza, assunzione di farmaci, bisogna sempre chiedere un parere medico preventivo prima di effettuare sedute di sauna, tradizionale o a infrarossi.

I consigli per godere di tutti gli effetti della sauna a infrarossi

Tra gli accorgimenti utili per una benefica seduta di infrasauna, troviamo sicuramente il tempo di permanenza: in media, si consiglia una sessione di 30 minuti, che può arrivare anche a 45 minuti. In quest’ultimo caso, è preferibile non ripetere la seduta in cabina infrarossi nel corso della giornata, tollerata invece in caso di un minor tempo di permanenza. In generale, l’ideale sarebbe ripetere le sedute 2-3 volte a settimana, in modo da godere regolamente dei benefici terapeutici del bagno di calore.

Importante anche il post-sessione, in cui è sconsigliato fare dolce molto calde o fredde e cimentarsi nell’attività fisica intensa.

Le differenze tra sauna a infrarossi e sauna tradizionale

Il riscaldamento all’interno della sauna finlandese avviene attraverso un generatore di calore, il caldo è secco, le temperature normali di utilizzo arrivano a 80°-90° C. Come abbiamo visto, è qui che risiede la principale differenza rispetto alla cabina a infrarossi, in cui le temperature restano sensibilmente più basse.

Questo diverso funzionamento comporta dunque due diversi scenari. Nel primo caso, la presenza dei raggi infrarossi contribuisce a scaldare direttamente l’interno del corpo senza innalzare la temperatura dell’aria, mentre nel metodo ereditato dai paesi del nord è proprio il caldo uniforme che pervade la cabina ad agire sull’organismo, stimolando gli effetti benefici della sudorazione e dell’eliminazione delle tossine.

Differenti sono anche i tempi di permanenza: con le saune a infrarossi è infatti possibile godere del bagno di calore anche per 20-30 minuti consecutivi, mentre è noto il ciclo di sedute alternate tra saune brevi e docce fredde del metodo tradizionale.

Ma se questo sembrerebbe essere a tutto beneficio della sauna a infrarossi, bisogna altresì ricordare che le radiazioni hanno effetto a un livello molto localizzato, in particolare in corrispondenza delle sorgenti dei raggi, mentre con la sauna nordica il trattamento coinvolge allo stesso modo tutte le aree del corpo e dell’ambiente all’interno della cabina. A cambiare è anche la percezione del trattamento.
Sottoposto alle alte temperature, il corpo umano inizia ad adattarsi aumentando progressivamente il battito cardiaco ed espellendo attraverso il sudore tossine e impurità. L’effetto finale, goduto “ascoltando” il proprio corpo, è quello di uno stato di benessere psicofisico generale, di un allenamento del sistema cardio vascolare, di una pulizia profonda della pelle e di un senso rigenerazione.

Meglio una cabina a infrarossi o una sauna tradizionale? Il punto di vista di Effe

Da un lato un nuovo sistema all’avanguardia, dall’altro una tradizione secolare: esiste davvero una risposta all’interrogativo su cosa sia meglio preferire tra infrasauna e sauna tradizionale?

Innanzitutto va detto che i due sistemi non si escludono a vicenda: si tratta di filosofie e origini diverse non alternative, ma al limite complementari. E se la filosofia alla base è diversa, indubbi sono invece i benefici che la salute può trarre da entrambi i trattamenti, pur con effetti diversi. La scelta a questo punto dovrà ricondursi al gusto personale, alla capacità soggettiva di adattamento alle alte temperature, agli effetti sul corpo desiderati.

Come Azienda produttrice di saune finlandesi, Effe ci tiene a sottolineare come nelle zone termali anche più antiche, nei moderni centri benessere e in generale negli spazi pubblici legati alla cura del corpo i prodotti utilizzati sono spesso la sauna tradizionale per il caldo secco e l’hammam di origine mediterranea per il vapore.

Il metodo finlandese è quanto di più naturale possa esistere, ed è il motivo per cui, come Effe, abbiamo deciso di fare nostra questa tradizione storica, proponendo soluzioni di design dall’alta qualità tecnologica; prodotti realmente innovativi, tanto quanto lo sono le modernissime cabine a infrarossi.

Per coloro che desiderano una sauna a infrarossi all’interno della propria sauna, Effe offre la possibilità di aggiungere come optional postazioni ad infrarossi all’interno della propria sauna su misura.