di Luisa Taliento

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«La musica eccitante guarisce la psiche triste, la musica triste guarisce la psiche eccitata». Sono parole di Aristotele, che già aveva intuito il potere liberatorio della musica. Cosa che oggi è dimostrata da ricerche e studi scientifici.

Tra gli ultimi di questi studi c’è quello curato da Jacob Jolij, neuroscienziato cognitivo dell’Università olandese di Groningen, che ha elaborato la Feel Good Formula, un’equazione per calcolare quali brani musicali sono più adatti ad aumentare il nostro livello di benessere. Anche se l’apprezzamento per la musica dipende da fattori personali e socioculturali, esistono delle caratteristiche dei brani, tra cui i testi positivi, la chiave musicale e il ritmo veloce a 140-150 battiti al minuto, che regalano energia, fiducia e rendono inconsciamente le persone più felici. Insomma delle vere e proprie “canzoni tiramisù” capaci più di altre di attivare le endorfine e zone del cervello precise. Il neuroscienziato ha analizzato le hit musicali degli ultimi cinquant’anni e ha creato una top ten delle canzoni positive di tutti i tempi. Si trovano, per esempio, Don’t stop me now dei Queen, I Will Survive di Gloria Gaynor, Good Vibrations dei Beach Boys, Dancing Queen degli Abba. Canzoni che il dottor Jacob Jolij ha messo a disposizione su Spotify e che diventano un vero e proprio strumento terapeutico capace di stimolare il sistema neurovegetativo, la produzione di endorfine, influire in modo positivo sulla circolazione.

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ALL’ARIA APERTA O NELLA SAUNA
Ma quali sono i contesti migliori in cui ascoltare la musica? Secondo i medici dello sport la musica si è dimostrata efficace per migliorare le proprie prestazioni. Ascoltarla mentre si cammina, si corre, si va in bicicletta, o durante un allenamento, distrae la mente dalle sensazioni di fatica, abbassa la tensione emotiva, permette di raggiungere il flow, ovvero quello stato di grazia, di concentrazione serena che consente di immergersi completamente nella prestazione. Gli esperti di psicologia clinica ed educativa sostengono che l’ascolto della musica può essere utile anche mentre si lavora e si studia, l’importante è scegliere quella di 60-70 battiti al minuto, in molti casi equivalente a quella classica, per incrementare rendimento e creatività. Ascoltare la musica rende anche più piacevoli i momenti dedicati alla cura di sé, immersi nella vasca da bagno, nel calore di una sauna, tra i tepori del bagno turco, di prima mattina o al pomeriggio dopo gli impegni. Non a caso la musica è una delle protagoniste principali all’interno delle Spa più prestigiose, viene scelta accuratamente a seconda del trattamento, della situazione, dell’orario. Suoni dalla natura, musiche accordate sulle frequenze di 432 Hz, sonorità etniche, per favorire l’equilibrio tra i due emisferi cerebrali.

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