di Luisa Taliento

 

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È scientificamente provato che il contatto con gli alberi produce effetti benefici per il corpo e la mente: abbassa i livelli di ansia, aiuta la respirazione, favorisce il rilassamento. Un “bagno nella foresta”, quello che in Giappone chiamano shinrin-yoku, è una vera e propria pratica di benessere che dal paese del Sol Levante si è diffusa in tutto il mondo.

 

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                                                              Bosco del Respiro – Fai della Paganella, Trento

IL FOREST BATHING IN ITALIA
Il primo percorso-parco dedicato a questa pratica in Italia si chiama Bosco del Respiro. Si trova a Fai della Paganella, immerso in una faggeta e si compone di quattro itinerari che si sviluppano in oltre 36 ettari. Ognuno può scegliere la sua passeggiata rigenerante respirando i monoterpeni, le sostanze volatili prodotte dalle piante, dall’effetto salutare (parcodelrespiro.it). Si riaccendono i sensi anche in Valle Aurina, lembo settentrionale dell’Alto Adige, dove per l’estate viene proposto il MindfulMountainDays, un programma di escursioni guidate per camminare e praticare esercizi di respirazione al cospetto di alberi maestosi (ahrntal.com). Un’esperienza che si può provare anche tra i boschi friulani, in compagnia di Andrea Maroé, della Giant Trees Foundation (camminaboschi.regione.fvg.it).

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                                                                         Oasi di Zegna – Alpi biellesi

Un altro luogo magnifico dove compiere un’autentica full immersion nella natura è l’Oasi di Zegna, nelle Alpi biellesi, dove sono stati predisposti tre sentieri da esplorare con le guide esperte nello shinrin-yoku (www.oasizegna.com). Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, si possono scegliere le Wood Walks, che si snodano tra i faggi del bosco secolare della Difesa di Pescasseroli oppure in quello di Forca d’Acero-Valico di Monte Tranquillo (parcoabruzzo.it). Mentre nel Parco Nazionale della Sila, oltre a respirare a pieno polmoni, è possibile abbracciare i tronchi dei giganteschi alberi del bosco di Fallistro (fondoambiente.it/luoghi/i-giganti-della-sila). La loro altezza supera i 40 metri, l’età oltrepassa i 350 anni e la sensazione che si prova nel contatto è di piena risonanza con la loro energia vitale. Lo sapevano bene i popoli antichi come i celti, i nativi americani, gli aborigeni australiani, i tibetani, i taoisti e lo ribadisce anche la medicina tradizionale cinese.

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                                                                            Yoku SH, sauna + hammam

E A CASA

Ma quanto tempo bisogna restare nel bosco per beneficiare delle sue proprietà? Secondo i dettami orientali e gli studi della Bioenergetic Landscapes, l’ideale sarebbe una permanenza complessiva di almeno 10-12 ore nell’arco di tre giorni, con singole sessioni di visita della durata di almeno 2 ore e mezza. E poi, una volta tornati a casa, si può riprodurre questo stato di benessere, all’interno di saune in legno naturale che suggeriscono l’immersione in una foresta di alberi, oppure circondandosi di profumi naturali e “verdi”, come muschi, aghi di pino, resine. E poi ci sono le letture. La casa editrice Giunti (giunti.it) ha ideato una collana tutta dedicata al benessere giapponese. Dallo shinrin-yoku all’ikigai, la capacità di trovare il proprio scopo nella vita. La chiave essenziale per la salute e la felicità.